Inaugurata nella sede Avis Molfetta la sala di telemedicina intitolata al dottor Enrico Pansini

La solidarietà passa attraverso l’ascolto dei bisogni del singolo che diventano esigenze del territorio. L'Avis di Molfetta si dimostra ancora una volta un'associazione di volontari a servizio della comunità. Si è inaugurata sabato sera, nella sede in Piazza Vittorio Emanuele, la sala di telemedicina intitolata al dottor Enrico Pansini, molfettese doc, cardiologo e medico di famiglia che ha perso la vita in reparto a inizio 2021. Un'iniziativa che ha ottenuto il sostegno del Comune di Molfetta e che ha riscosso interesse da parte della cittadinanza.

La serata è stata aperta da un omaggio musicale a cura del gruppo con cui il dottor Pansini si dilettava a suonare. A rompere il ghiaccio è stato il presidente Avis Molfetta, Giacomo Giancaspro, che ha presentato il progetto e i valori che quest'ultimo sposa. Una concezione del donatore come persona cui garantire il benessere a trecentosessanta gradi, oltre le mere attenzioni durante le donazioni di sangue e plasma. A seguire l'inaugurazione vera e propria della saletta, che ha ricevuto la benedizione di don Gigi, che ha fatto le veci di don Gennaro.

È toccato poi al vicepresidente Avis Molfetta, Andrea Scardigno, illustrare ai presenti i dettagli del progetto, in continuità con l'iniziativa di successo "Cibo, donazione e salute", già avviata dalla stessa associazione. A partire da ottobre, sarà attivato un servizio che prevede esami e visite aggiuntivi per i donatori, servizi di telescreening ed elettrocardiogramma.

Un progetto realizzato anche grazie alla partnership con le società Coop Alleanza e Bolzoni e con il SerMolfetta, per cui è intervenuto il vicepresidente Giovanni Sasso, sottolineando una collaborazione sempre più forte con l'associazione di donatori di sangue. Sarà la dottoressa Elisabetta de Trizio, donatrice avisina,  a prestare servizio nella sala di telemedicina collaborando con infermieri del Ser.

Non è mancata la presenza del presidente Avis Provinciale Bari, Raffaele Crivelli e del presidente Avis Regione Puglia, Raffaele Romeo. I due interventi hanno fatto leva sullo spirito che contraddistingue l'associazione sin dalla sua nascita.

A seguire le parole del direttore sanitario Avis Puglia, il dottor Fiore Ruggiero e della direttrice sanitaria del centro trasfusionale dell'ospedale "don Tonino Bello" di Molfetta, la dottoressa Angela Iannone. Il primo, collega e coetaneo di Pansini, ha parlato dell'importanza di portare avanti la testimonianza con i fatti e non solo con le parole, la seconda ha ricordato il dottor Pansini e la difficoltà nel gestire la situazione pandemica che ci stiamo lasciando alle spalle.

A regalare un'immagine commovente è stata Elda Pansini, la figlia di Enrico, che ha voluto ricordare suo padre come uno stimato professionista, ma soprattutto come un uomo altruista, che ha combattuto fino all'ultimo.

A chiudere il cerchio il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, che ha espresso profonda gratitudine verso il mondo del volontariato, senza cui la comunità non avrebbe potuto superare la pandemia e non potrebbe affrontare la quotidianità.

La serata si è conclusa con un video che ha visto protagonista Enrico Pansini, intento a coltivare la sua passione per la musica. Un filmato che ha ricordato come la sua presenza riviva ancora negli occhi di chi lo porta nel cuore. Un bel momento targato Avis Molfetta, la cui rilevanza social sul territorio si conferma sempre alta.